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Offerta anomala: la verifica di congruità

di 3 min di lettura aggiornato il

Un’offerta troppo bassa può essere un’ottima notizia per la stazione appaltante o il segnale di un’esecuzione destinata a fallire. Per distinguere le due ipotesi, il Codice prevede un meccanismo di controllo: la verifica di congruità delle offerte anormalmente basse. Vediamo quando scatta e come si svolge.

Che cos’è un’offerta anomala

È anomala l’offerta che appare anormalmente bassa rispetto alla prestazione richiesta, al punto da far dubitare che l’operatore possa eseguirla correttamente e nel rispetto degli obblighi di legge. L’anomalia non comporta l’esclusione automatica: impone, di regola, un approfondimento.

Quando scatta la verifica

L’articolo 110 del decreto legislativo 36/2023 disciplina la verifica di congruità. La stazione appaltante valuta la congruità delle offerte che, in base a elementi specifici (o al superamento di apposite soglie di anomalia, secondo i metodi previsti), appaiono anormalmente basse. Resta ferma la possibilità di valutare la congruità di qualunque offerta che desti dubbi.

Le spiegazioni

Il cuore della verifica è il contraddittorio: la stazione appaltante chiede all’operatore spiegazioni scritte sul prezzo e sui costi proposti. L’operatore può giustificare l’offerta con l’economicità del processo produttivo, soluzioni tecniche adottate, condizioni particolarmente favorevoli di cui dispone. È su queste spiegazioni che si decide.

I costi che non si possono comprimere

Qui serve una distinzione. Non sono ammesse giustificazioni sui trattamenti salariali minimi inderogabili né sugli oneri di sicurezza (art. 110, comma 4): un’offerta che li intacchi va esclusa. Il costo della manodopera stimato dalla stazione appaltante è invece scorporato dall’importo soggetto a ribasso, ma l’operatore può ribassarlo dimostrando che il risparmio deriva da una più efficiente organizzazione aziendale (art. 41, comma 14, ultimo periodo): la giurisprudenza amministrativa parla di «ribassabilità temperata». Un ribasso sulla manodopera adeguatamente giustificato, dunque, non comporta l’esclusione. È una tutela della corretta esecuzione e dei lavoratori, prima ancora che della concorrenza.

L’esito della verifica

Se le spiegazioni non giustificano adeguatamente il basso livello dell’offerta, questa è esclusa; se la giustificano, l’offerta prosegue. Non si tratta di un automatismo: l’esclusione richiede una valutazione motivata, all’esito del contraddittorio.

L’esclusione automatica sotto soglia

Per i lavori e i servizi sotto soglia senza interesse transfrontaliero certo, aggiudicati al prezzo più basso, l’articolo 54, comma 1 impone alle stazioni appaltanti di prevedere negli atti di gara l’esclusione automatica delle offerte che superano la soglia di anomalia, senza verifica in contraddittorio, quando le offerte ammesse sono almeno cinque. La regola non si applica alle forniture. È una semplificazione che convive con la regola generale della verifica. Sulla scelta del criterio si veda la guida ai criteri di aggiudicazione.

Cosa dice la giurisprudenza

La giurisprudenza ha precisato natura e limiti del giudizio di anomalia. Il Consiglio di Stato (Sez. III, 27 novembre 2024, n. 9514) ha ribadito che la verifica di congruità ha natura globale e sintetica: va condotta in modo complessivo, non parcellizzato o atomistico, sicché l’esito può essere negativo solo quando l’inattendibilità riguardi voci che, per il loro rilievo complessivo, rendano l’intera offerta implausibile e insostenibile. Si tratta inoltre di un apprezzamento tecnico riservato all’amministrazione, non sindacabile dal giudice se non per manifesta illogicità, irragionevolezza, arbitrarietà o travisamento dei fatti. Ne deriva un duplice insegnamento pratico: la stazione appaltante deve motivare in modo complessivo e istruito; l’operatore deve costruire spiegazioni solide e d’insieme, non difese frammentarie su singole voci.

Domande frequenti

Un’offerta bassa viene esclusa subito? No, di regola: scatta una verifica di congruità in contraddittorio. L’esclusione automatica è prevista solo in alcuni casi sotto soglia.

Cosa deve dimostrare l’operatore? Che il prezzo, pur basso, è sostenibile: economie di processo, soluzioni tecniche, condizioni favorevoli. Non sono ammesse giustificazioni su minimi salariali e oneri di sicurezza; il costo della manodopera si può ribassare solo dimostrando una più efficiente organizzazione aziendale.

La stazione appaltante può verificare qualsiasi offerta? Sì: può valutare la congruità di ogni offerta che, in base a elementi specifici, appaia anormalmente bassa.

La verifica di congruità è uno snodo delicato, sul confine tra convenienza e affidabilità. Affianchiamo stazioni appaltanti e operatori in questa fase con la nostra consulenza in materia di appalti pubblici.

Il presente approfondimento ha finalità informative e non sostituisce una valutazione del caso concreto.

Questo approfondimento ha finalità informative e divulgative e non costituisce un parere legale sul caso concreto. Contenuto verificato dal Dott. Giuseppe Foti, consulente legale — ultima verifica: 15 luglio 2026.

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