Approfondimenti · Imprese e professionisti

Marchio: come si registra e perché conviene

di 3 min di lettura aggiornato il

Il marchio è il segno con cui un’impresa si distingue sul mercato: il nome, il logo, a volte un colore o un suono. Usarlo non basta a proteggerlo: è la registrazione a conferire un diritto di esclusiva opponibile ai concorrenti. Vediamo i requisiti, dove e come si registra e quanto dura la tutela.

Che cos’è il marchio

Il marchio è un segno distintivo — parole, figure, lettere, cifre, forme, e oggi anche suoni — idoneo a distinguere i prodotti o i servizi di un’impresa da quelli altrui. La disciplina è contenuta nel Codice della proprietà industriale (D.Lgs. 30/2005) e nella normativa europea sul marchio dell’Unione.

I requisiti di validità

Perché possa essere registrato, il marchio deve possedere alcuni requisiti: la novità (non confondibile con segni anteriori altrui — art. 12), la capacità distintiva (non può consistere in denominazioni generiche o meramente descrittive del prodotto — art. 13), la liceità (non contrario a legge, ordine pubblico, buon costume; non ingannevole — art. 14). Un marchio troppo «descrittivo» è debole o irregistrabile: la distintività è il cuore della tutela.

Dove si registra

A seconda dell’ambito di protezione desiderato:

  • Marchio nazionale: si deposita presso l’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) e tutela in Italia;
  • Marchio dell’Unione europea: si deposita presso l’EUIPO e tutela, con un’unica registrazione, in tutta l’Unione;
  • Marchio internazionale: tramite il sistema di Madrid (OMPI) si estende la protezione a più Paesi aderenti.

Come si procede

Conviene partire da una ricerca di anteriorità, per verificare che non esistano marchi confondibili già registrati. Si individuano poi le classi di prodotti e servizi (classificazione di Nizza) per cui si chiede tutela, si effettua il deposito e si attende l’esame dell’ufficio. La scelta delle classi è strategica: definisce l’ampiezza della protezione.

Durata e onere d’uso

La registrazione dura dieci anni dalla data di deposito ed è rinnovabile indefinitamente (artt. 15, co. 4, e 16 c.p.i.). Attenzione però all’uso: il marchio non utilizzato in modo effettivo per un quinquennio può decadere. La tutela, in altri termini, presuppone un marchio vivo, realmente impiegato sul mercato.

I diritti che ne derivano

Il titolare acquista il diritto di esclusiva: può vietare ai terzi l’uso di segni identici o simili per prodotti identici o affini, quando ne possa derivare confusione. La registrazione rafforza inoltre la posizione in caso di contraffazione e agevola la valorizzazione del marchio (licenze, cessioni). Per la protezione del know-how e delle informazioni riservate si veda anche la guida all’accordo di riservatezza (NDA).

Cosa dice la giurisprudenza

Sul cuore della tutela — il rischio di confusione — la Corte di Cassazione (Sez. I, 21 ottobre 2022, n. 31221) ha ribadito che la valutazione va condotta in via globale e sintetica, considerando la somiglianza visiva, fonetica e concettuale dei segni, l’affinità dei prodotti o servizi e il grado di capacità distintiva del marchio anteriore. Da qui la distinzione pratica tra marchi «deboli» — per i quali bastano lievi modifiche o aggiunte a escludere la confondibilità — e marchi «forti», rispetto ai quali sono illegittime tutte le variazioni che lascino intatto il nucleo individualizzante. È la conferma del consiglio operativo: scegliere un segno distintivo e originale, non descrittivo, è ciò che rende il marchio realmente difendibile contro le imitazioni.

Domande frequenti

Devo registrare il marchio o basta usarlo? L’uso dà una tutela limitata (marchio di fatto); è la registrazione a conferire un’esclusiva piena e più facilmente difendibile.

Quanto dura un marchio registrato? Dieci anni, rinnovabili senza limiti; ma il marchio non usato per cinque anni può decadere.

Conviene il marchio italiano o europeo? Dipende dai mercati: se si opera o si intende operare in più Paesi UE, il marchio dell’Unione tutela ovunque con un’unica registrazione.

Scegliere il segno giusto, verificarne la registrabilità e proteggerlo nelle classi corrette è un investimento sul valore dell’impresa. Offriamo supporto nella consulenza in materia di proprietà intellettuale.

Il presente approfondimento ha finalità informative e non sostituisce una valutazione del caso concreto.

Questo approfondimento ha finalità informative e divulgative e non costituisce un parere legale sul caso concreto. Contenuto verificato dal Dott. Giuseppe Foti, consulente legale — ultima verifica: 15 luglio 2026.

← Tutti gli approfondimenti

Contatto

Il tuo caso non è un caso di scuola?

Gli articoli inquadrano i problemi in generale: per la tua situazione serve un parere su misura.

Prima risposta entro un giorno lavorativo. Il primo contatto è gratuito e senza impegno.